mercoledì 7 maggio 2008

Cara Signorina Rottermaier....


Il primo giorno a Como era quello che mi preoccupava di più. I ragazzi mi erano stati descritti come delle vere "Iere bastarde e approfittatrici". Dei piccoli "teppisti cafoni" che non meritavano altro che batoste e divieti di ogni tipo.

Come al solito, le professoresse, non capiscono un cazzo di niente.

Mettere di nuovo piede in un liceo, mi ha fatto ricordare quanto io detestassi il mio, e forse è per questo che ho trovato subito un modo per avvicinarmi ai ragazzi. In fin dei conti gli anni che ci separano non sono troppi, e io ricordo fin troppo bene quella fase di "stupidera".
Anzi, non sono ancora certa di esserci uscita del tutto.

I Miei alunni sono sensazionali. E non lo dico tanto per dire, è semplicemente la verità. Ci sono fin troppi "giovani talenti" che potrebbero farsi notare, in un prossimo futuro, eppure vedo con dispiacere che nessuno ha l'intenzione di aiutarli.

Ma tralasciando i piccoli "dispiaceri" a causa di alcuni Professore incompetenti (non tutti, grazie al cielo) la classe che sto seguendo è molto numerosa, circa 34 studenti, con un mix delle quinte, quarte, e terze. Tutti interessati, vogliosi di apprendere, con un'immaginazione particolare.
L'unica pecca è la mancata conoscenza dei fumetti, film o libri.
Ma lentamente sto rimediando.
Anche se la mie schiena ci sta rimettendo, nel portare ogni santo giorno tra i venti e i quaranta chili di Libreria.

Ora capisco le lamentele di Silvestro, ai tempi del primo corso amatoriale di Fumetto, quando si impegnava a portarmi i suoi 15 cartonati francesi preferiti.
Santo il mio Maestro!