sabato 27 settembre 2008

I've seen a Film with Rutger Hauer.


Internation Short Film Festival 2008

Con mia grande sorpresa, ho preferito i cortometraggi di Iacchetti a quelli di Hauer. Non per essere necessariamente patriottica - lo sono limitatamente, e solo ogni quattro anni - ma per vera e propria capacità che ha saputo dimostrare. Il Corto raccontava la storia di una donna alle prese con le difficoltà della vita. Dal molestatore di ragazzine sull'autobus, ad una gravidanza inattesa. Lineare, coinvolgente e toccante.
E quindi un "bravo" a Iacchetti, che ha ritirato il premio con grande modestia, ricordando che - purtroppo - in Italia non esiste un Cinema al di là della Comicità squallida del genere "Vacanze di Natale". E che, per questo, il riconoscimento aveva un peso maggiore.
Come dargli torto?

Cine - Spazzatura by Italy.
Prodotto in Esclusiva!

E...


... Auguri Valerio!
Anche da Rutger! "NO!"




Coclusioni II


La mia seicento non è piccola.

E' solo in fase di crescita.
E, da grande, sarà un Tir.


Come far divertire la nuova generazione


Finalmente ho ritrovato le foto di quest' Estate.
Più precisamente dell'Harbour Club, e dei "miei bambini". Gli ultimi tre giorni li ho raggruppati tutti - una ventina - per costruire un fantastico Galeone dei Pirati.

I bambini non sanno di essere bravi, e capaci a fare tutto, fino a che non ci provano.
E, quando ce la fanno, state pur certi che non vorranno più smettere.

Nel loro piccolo - e nella loro infinita fantasia - sanno essere adorabili.
Ma anche un po' bastardi, dai, diciamocelo.


domenica 21 settembre 2008

Conclusioni.



La mia Seicento sarà anche più piccola di un Suv.
Ma è pur sempre più alta di una Porche.

Tiè!



domenica 14 settembre 2008

spoiler II

Spoiler

Non sono volgare...



Non sono volgare..
...sono solo una ragazza senza censure.




Parli tu, che parlo io...!


Io sono sfigata.
E non lo dico tanto per dire.
E' una cruda verità che affronto og
ni giorno.
Non sto parlando della Sfiga con la "S" maiuscola, vera e irreparabile, come "una malattia terminale" o "un handicap fisico".
No, parlo di quella sottile e fastidiosa sfiga, che resta in ag
guato ogni fottuto giorno, ogni fottuta notte. E non aspetta altro che il momento migliore per attaccare, infima e bastarda, come la sabbia nelle mutande.
Come un dito in culo.

Con il tempo - ventidue anni - impari a conviverci, ridendoci sopra, perchè sai che, altrimenti, rischieresti l'esaurimento nervoso ogni minuto della giornata.
Ma io non ci convivo soltanto,
no.
Io la fotografo.

In attesa di tanta fortuna.


- Stai cercando una via laterale, in una città non tua, e l'unica cartina che trovi lungo la strada deserta a causa dell'estate, è questa. -



- Partecipi ad una presentazione di una scuola di cinema. Scegli accuratamente il posto dove sederti per avere una visione ottimale dello schermo dove verrà proiettato il programma. E a due minuti dalla chiusura delle porte, capita questo: -



- Pensi che restare tutta l'estate in città è una costrizione troppo alta per i tuoi standard, e decidi di fare almeno un giorno -
un unico fottutissimo giorno - fuori casa, a trovare qualcuno. Visioni tutti gli scompartimenti di un treno già sudicio e ridotto in condizione più che pietose, alla ricerca di una postazione quantomeno vivibile. La trovi, ringrazi la Madonna pur non credendo, ed ecco alla prima fermata cosa succede : -


- E, come se non bastasse ... la chicca!
-




Forse non sono sfigata.
No. Forse sono solo cogliona.
E mi diverto nell'esserlo.



sabato 13 settembre 2008

Odio i canarini.

Pensavo che affrontare un colloquio l'undici settembre fosse già un presagio di sfiga - come al solito, in fin dei conti. Ma le otto ore di prova alla GFB non potevano andare meglio.
Immagino che mi basteranno meno di dieci giorni per odiare Tex, e la sua camicia/canarino.
Okay, va bene, sono troppo ottimista.
Faccimo pure cinque.