mercoledì 23 novembre 2011

Cazzuti come i Draghi, fessi come Spugne.



Non so il perché di questo titolo, però è una frase che, a modo suo, spiega molte cose. 
E' il solito periodo di dubbi, di incertezze, di " ma domani che lavoro farò? ". 
Una vita a farsi domande del cazzo, che non avranno mai risposte.


E se sento ancora una volta dire che " i giovani d'oggi non sanno cosa sia la fatica " ammazzo qualcuno. Qualcuno a caso, il primo che ho sotto mano. 
Sicuramente un vecchio ( con tutto il rispetto per gli over sessanta ).


Siamo la generazione della crisi, dell'euro, del governo accazzo. Saremo ricordati come gli anni "demmerda " d'Italia, eppure siamo sempre qui, magguardaunpo'. Non abbiamo il tempo di lamentarci, perché quel tempo lo usiamo per capire di che morte dovremo morire, tranne che per le file alle casse dell'Esselunga, lì di tempo ne abbiamo da vendere.

Non so dove devo andare a parare con questo post, avevo l'idea di aggiornare da un pezzo, ma non ho mai avuto l'imprinting giusto. Oggi Tatsumaru ( un nome che è tutto un programma ) mi ha dato la spinta giusta - e non cercateci significati nascosti, perché non ce ne sono -
La spinta è, più che altro, la voglia di scrivere, ache se non so bene cosa. Potrei parlare di Telefilm ma, Dio che palle! Non si fa che parlare di quelli, di fumetti, di libri, di tanta roba che ci ha un po' frantumato gli zebedei. Anche perché rischierei di scrivere due giorni di seguito, per mettermi ( metterci ) al passo coi tempi, con tutto quello che è uscito negli ultimi mesi.

Tanta roba. Troppa roba.

Quindi cerchiamo un argomento che faccia ridere.
La difficoltà di vivere nel corpo di una donna, dal punto di vista cinico e subdolo di una donna.
Magari riesco anche a rispondere a qualche dubbio esistenziale di voi maschietti, mai dire mai.

La donna al supermercato:
Lasciare libero un essere femminile in uno spazio così ampio crea disagi al prossimo. La donna, trovandosi in mezzo ad una moltitudine di oggetti con forme e colori diversi, si sente in dovere di saltare da una parte all'altra come una gazzella, senza alcun ordine logico, per accalappiarsi quelle che - a detta sua - sono occasioni uniche, rare ed irripetibili. Difficilmente può essere tratta in inganno da un prezzo - perché lei, e solo lei, può ricordarseli TUTTI a memoria - ma è rinomatamente un'allocca quando si parla di spot pubblicitari, soprattutto quelli che coinvolgono il culo: " Cura miracolosa per la cellulite cronica, le gambe squamate, le chiappe a buccia di melograno rancido geneticamente modificato. "
Quel prodotto sarà SUO. Costi quel che costi. Di solito con prezzi variabili da un minimo di 35 euro, ad un massimo d 200milamiliardidieuri a microdose, con fili d'oro e lacrime degli gnomi d'oltralpe.
Al reparto frutta tasterà tutto, palperà e assaggerà ogni cosa pur di scegliere quella migliore, fregandosene di aver appena distrutto e smaciullato tutto quello che resta. Ai surgelati aprirà ogni maledetto sportello un minimo di tre volte perché indecisa tra i novecento quattro salti in padella, lasciando che tutti i vetri si appannino dopo la sua apertura e chiusura compulsiva. Ai detersivi, nemmeno a dirlo, annuserà ogni odore per beccare quello di suo gradimento, senza curarsi poi di richiudere ermeticamente i tappi. 
E l'uomo, in tutto questo?
Se c'è, sta al reparto televisori, film, libri, ovvero dalla parte opposta. Se ha una controparte che non lo vuole tra i piedi perché convinta che sia solo un intralcio. Altrimenti sarà segregato al carrello, senza possibilità d'appello, dove la risposta che andrà per la maggiore sarà un neutrale " Come vuoi tu, cara "
La castrazione dell'Esselunga.

La donna dal meccanico:
In questa occasione sa di avere, più o meno, competenza zero, quindi è affranta e gongolante alle stesso tempo. Affranta perché sa per certo che pagherà di più rispetto ad un qualsiasi cliente uomo, perché se ha solo una gomma bucata, è certa di dover pagare anche freni, olio, bonbole d'ossigeno e reattori nucleari posteriori. Mentre invece sarà gongolante perché, di qualsiasi lavoro si tratti, sa che sarà duro, sporco e lungo, ma non sarà lei a doversene occupare. Una magra consolazione.
Il giorno del pagamento, questo lo dico a voi maschietti, è inutile che spieghiate che cosa avete fatto.
La macchina funziona?
Sì.
Profuma?
Sì.
Quattro portiere, finestrini, radio, peluches in regola?
Sì.
Il resto è superfluo. Ergo, non gliene sbatte una minchia. Piuttosto scollega il cervello e annuisce. E se sta sorridendo, non è per rimorchiarvi, ma per assumere un'aria meno ebete e più partecipe alla conversazione. In realtà sta pensando ad altre tre cose contemporaneamente che ritiene siano più importanti della messa a punto annuale.
Tra le quali "compare gli assorbenti, petalo blu, scatola lilla, con ali pro tre gocce "

La donna all'Ikea
I colori l'attraggono. Come le puttanate inutili ma graziose, come la pentola con la faccia di Hello Kitty, il porta carta igienica di Calimero e lo zerbino con Winnie the Pooh. Se avete pochi soldi in tasca, non portatela all'Ikea, perché quel posto è maledetto. Sembra - già, sembra - economico, poi arrivi alla cassa che devi sganciare 400 euro di idiozie, che dopo un anno si romperanno. E' scritto anche nella Bibbia. Piccolo piccolo, in fondo. E' testato, sperimentato, appurato.

La donna  nel periodo Natalizio.
Diventa Nazista.
Non c'è altro modo per descriverla. "La Nazista del Natale", vanno chiamate così, perché fanno paura. Il periodo Natalizio inizia ad Ottobre e finisce a Gennaio, tardo Gennaio, da quando le temperature calano lei inizia a pensare che colore sia più adatto per l'albero di quest'anno. Rosso e oro o blu e argento? Moltitudine di colori, o monocromatico? Palle di vetro o di plastica? Puttini o babbi natale?
E così via. Un'ondata di domande che non hanno risposta, perché, non cascateci, quando vi chiudono all'angolo per rendervi partecipi della scelta, in realtà hanno già deciso. E la vostra risposta non verrà presa in considerazione, nemmeno alla lontana. Se invece azzeccate l'addobbo per puro culo divino, vi sarete guadagnati una nottata d'ammore che ve la sognavate dagli albori del corteggiamento.
La donna che entra in un negozio per  comprare arredi natalizi diventa compulsiva, febbricitante e pericolosamente euforica. Senza contare che il tono di voce subirà un'involuzione cronica diventando simile allo squittio di un topo.
Immaginatevi un negozio, di natale, piccolo e pieno di donne di questo tipo.
Un incubo.
Quello che non le serve lo comprerà perché è stato esposto nel modo giusto, e non ha alcuna importanza se poi, una volta tornata a casa, lo chiuderà in un cassetto ( perché, ricordiamolo, è ottobre e mancano due mesi al natale ) fino a dimenticarsene. E' facile che lo ritroverà l'anno successivo, ma oramai sarà passato di moda, e sarà costretta a buttarlo.
Ma non sarà triste, perché rimedierà comprando decorazioni nuove e in perfetta linea con la sala, la camera, il bagno, e le mattonelle del vicino di casa.

La donna in macchina:
non guida male, è che si distrae. Quel brufolo sulla guancia è saltato fuori nello stesso preciso istante in cui il pedone ha attraversato la strada. Aveva bisogno di un immediato soccorso; non im pedone, il brufolo, con dell'ottima cipria chiaro di luna.

La donna nei locali: tiene l'alcool più di un uomo, ma magicamente alla prima birra - piccola - è già partita. Perché " non è abituata a bere ", la fiaschetta nella pochette non conta.

La donna al ristorante: non prende il dolce, perché ingrassa ma: " se lo prendi tu lo assaggio ", e se ne sbaffa via la metà.

La donna e il risveglio: se ha una faccia limpida, pulita e sveglia, non è una ninfa dei boschi, è che si è puntata la sveglia mezz'ora prima per fare tappa al bagno, pettinarsi, truccarsi, lavarsi i denti, per poi tornare a letto nel momento opportuno.

La donna e le altre donne:  La gonna delle altre sarà sempre troppo corta, i tacchi troppo alti, i capelli crespi, il trucco pesante. Non ha importanza se l'altro elemento femminile può risultarle simpatico, se entra nel territorio nemico - ovvero nel suo raggio d'azione che equivale a una trentina di metri - deve far fronte ad un commento cinico e brutale, possibilmente sul fisico. Se è brutto, è chiatta, se è bello, è troia. Facile, lineare.
" Ma poi hai visto quella riga d'espressione sul lato destro, in alto, vicino a qual ciuffo chiaro di capelli, sotto la doppia punta? Dai, ma ti pare che una debba andare in giro in quel modo? Essù, un po' di buon gusto. Che gente, ragazzi, cheggente! "


Lo so, io sono una donna - lo ricordo giusto per quei cinque giorni al mese - e non dovrei parlare in questo modo, ma l'autoironia serve anche a questo. E poi sfido chiunque a contraddirmi e aprire dibattito qui sotto, sono aperta al dialogo.
Più o meno.
Lo so, lo so, che ci sarà quella che dirà: eh no, io di macchine me ne intendo, oppure quella che è convinta di guidare e parcheggiare bene. Oppure l'ennesima disinteressata al natale, etc etc.
Lo so, e avete ragione. Esistete anche voi, come esistono le malattie rare, una su un milione. 
Ma non siete la regola, siete solo una falla nel sistema. Consideratevi un enorme Bug.

I'm a Bug, and you?






lunedì 7 novembre 2011

Davvero!



Poche palle, ieri abbiamo aspettato tutti davanti al monitor che scoccasse la mezzanotte.

Chi è tornato a casa per tempo, chi la serata l'ha passata a cliccare compulsivamente sul tasto aggiorna del sito snervato da quel Not Found 404, chi si è attaccato al cellulare anche al cinema, creando non pochi fastidi, pur di controllare come andassero le cose.
Insomma, tutti, nessuno escluso, ieri si sono dati inevitabilmente appuntamento davanti al Pc.

Volente o nolente eravamo come ad un grande appuntamento globale, se così si può dire, in attesa che tutto iniziasse. A mezzanotte è stata pubblicata la prima storia di Davvero, scritta da Paola Barbato e disegnata da Matteo Bussola.
Impareggiabili entrambi.

Io ho collaborato insieme ad Elena Cesana ( strano, uh? ), la nostra storia sarà la prossima ad uscire, quindi vi diamo appuntamento al 14 di Novembre, su questi schermi, per seguire la continuity di Davvero, e anche noi di Tavola1.

Per seguirci, passo dopo passo, ecco tutti i Link a riguardo:


  • Tavola Uno: Tavola di prova per il Progetto Davvero,  Studi dei Personaggi, Omaggi.
  • Tavola Uno Fan's Page su Facebook: Tutti i lavori a cui io ed Elena Cesana collaboriamo.
  • Davvero Fan's Page su Facebook incontrate gli Autori seguendo gli aggiornamenti.
  • Davvero Online, il sito dove potrete leggere tutte le puntate di Davvero, appuntamento settimanale.

sabato 8 ottobre 2011

Evangeline


A volte ritornano.
Tutto questo per provare il mio nuovo e amatissimo programmino speciale.
Che, per mia sfiga, funziona solo sul Pc e non sul Mac.
Evvabbè.

venerdì 30 settembre 2011

Ragazzi, vi va di vedere un cadavere?

Stand by Me


Ecco un classico degli anni 80. Mi è venuto in mente ieri, mentre parlavo - o meglio scrivevo - di Super 8. Un gran film, a mio parere, e per chi non l'avesse visto lo consiglio caldamente. Non vorrei dire una boiata, ma mi pare sia proprio dell''86 ( il mio anno di nascita ), ma non starò qui a fare una googleggiata di prima mattina per vedere se è vero. Se mi sbaglio, pazienza, vivrò comunque. 

Il film è di Stephen King, e racconta la storia di quattro ragazzi in viaggio per trovare un cadavere. Il viaggio si trasforma in un'avventura, a tratti comica, a tratti meno, che caratterizza singolarmente ogni personaggio. Che altro dire? Nulla di più, credo.
Dategli uno sguardo, perché credo sia uno di quei film che non possa mancare al bagaglio cinematografico.


giovedì 29 settembre 2011

Super aggiornamento con Super 8!



E aggiorniamo 'sto blog.
Dopo varie minacce, ho deciso che era giunto il momento di farlo, soprattutto perché avevo esaurito le scuse. Il lavoro, il tempo, la vita, le palle. Insomma, sono di nuovo tra voi, nel bene e nel male. Maledetta me e quando ho deciso di avere un blog e risultare simpatica alla gente. 

Dunque, di cosa parliamo oggi?

Ho voglia di vincere facile; parliamo di film, che è sempre un argomento abbastanza apprezzato e commentato. E' da agosto che non scrivo, quindi è da agosto che vedo film e non li commento. 
Auguri.

Non li ricordo tutti, e non credo starò qui ad elencarli uno per uno. Come vedete, qui sopra, c'è un aborto di Super 8, dei ragazzini che vengono catapultati in un'avventura al limite dell'assurdo. Il film - JJ Abrams in combo con Spielberg - ricalca i vecchi film anni 80; Et, I Goonies, Stand by me, ottimi reperti della cara gioventù. Peccato che - a mio parere - questo non abbia fatto scendere la lacrima a nessuno dei presenti in sala. Il film è stato lento e a tratti ridicolo. Io amo quel genere di film, me li sono goduti a pieno da bambina, e tutt'ora ci lascio un pezzo di cuore ogni volta che li rivedo, ma credo che nel 2011 certi film non colpiscano più. Nemmeno se l'intento è quello di far rivivere il passato ai trentenni di oggi.


Forse è colpa mia, e della mia testa deviata, ma credo che oggi la gente voglia vedere tutto ciò che è reale. Negli anni dei network, dei reality, c'è una predisposizione nell'accettare più qualcosa di credibile, che non il contrario. Qualcosa che non faccia scattare il coro da fondo sala " siii, vabbè, eppoi? "
Cosa che, con Max Payne, ricordiamolo bene, è successa.
Ma torniamo a noi: in Super 8 abbiamo una macchina che fa deragliare un treno - e già qui storti il naso - la stessa che resta per metà intatta - ...e vabbè - con il guidatore ancora vivo - ...eppoi? -
Il guidatore che, chiaramente, ha un foglio in mano. Un foglio integro - quando attorno a lui tutto è andato a fuoco e sono esplosi anche i sassi - che servirà ai nostri ragazzi per continuare la loro avventura.
Vorrei invitare chi non ha visto questo film a vedere com'è ridotto il treno dopo lo schianto, e paragonarlo con le condizioni della macchina. E ho detto tutto.
" Forse un triciclo avrebbe fatto più danno. " Come qualcuno saggiamente mi ha suggerito, ma anche una micro machine sistemata tatticamente sulla rotaia avrebbe di certo creato scompiglio.

Ieri ho cercato di vedere Drive, pensavo fosse sul filone di Fast and Furious, e invece mi sbagliavo. E' ancora più brutto. Troppo, troppo lento, e non sono riuscita a finirlo. I puffi, nemmeno a dirlo, sono stata costretta a vederlo al cinema - gli otto euri peggio spesi della mia vita - e vi basti sapere che mi sono addormentata. Dopo " Puffigaggine " - al 40esimo secondo di film - ho sconnesso il cervello iniziando a contare le tavole che mi mancavano da fare per andare liscia la settimana seguente. Un po' come contare le pecore.
Roba da disegnatori.

Crazy, Stupid Love, commediola carina, migliore rispetto quello che mi aspettavo. Classico finale, ma ottima da vedere in un pomeriggio. Stessa idea per Bad Teacher, si lascia guardare, con qualche volgarità piazzata al punto giusto ( il finale nel corridoio che mi ha fatto piegare in due dal ridere ). I pinguini di mr Popper lo sconsiglio anche a chi, come me, adora i pinguini. I Segreti della Mente, ne hanno parlato  poco, ma è davvero carino. Al di là del finale, sbrigativo e non troppo sensato, il resto mi è piaciuto anche più di quello che pensavo. Un mondo all'interno dei Network, delle Chatroom, così vissuto da diventare reale, dove il protagonista cerca di minare e distruggere la vita di chi lo circonda. Introspettivo quanto basta, rispecchia la gioventù di oggi. Tekken, ci ho provato, davvero, ma proprio non ci sono riuscita. Al secondo Flashback della madre morta - ops, scusate, spoilerone - che dice al protagonista " vai che ce la fai, credi in te stesso " ho desistito. Dio che palle!
Monte Carlo, ennesima commedia di basso livello, poco impegnativa, abbastanza scadente.. e credo basta. Mi fermo qui.

Ora, in lista, ho La regola della Truffa, Debito e Fright Night, dove il primo mi da di interessante ma col finale squallido, sul secondo punto tutto, mentre il terzo deve essere l'ennesima boiata con i vampiri.
E, detto tra noi, i Vampiri ci hanno stracciato le palle.








mercoledì 3 agosto 2011

Robbertopoli si trasferisce!


Parliamo di cose molto intelligenti sotto una foto molto stupida.
Robbertopoli si trasferisce all'indirizzo www.robbertopoli.tk ma, state tranquilli, anche dal vecchio indirizzo di Blogspot potrete accedere alla pagina.

Arriva l'estate, e come ogni fottutissimo anno non mi schioderò da Milano, ma questo non significa che potrete farmi le improvvisate a casa, sia chiaro!
Milano, quando tutti partono, diventa quasi una bella città, e per chi come me vive nell'Hinterland è ancora meglio. Meno gente, meno traffico, più tolleranza.

Amo agosto, anche se fa caldo.
Si vive di notte, e si dorme di giorno.
Ho gli stessi orari del gatto, condividiamo tutto, tranne la lettiera.

Ma tocchiamo il tasto dolente, il lavoro. Agosto sarà il mese delle chiusure, giusto ora - non appena cliccherò pubblica post - chiuderò il secondo lavoro, lasciandone in cantiere ancora un paio.
Anzi no, ripensandoci recentemente se ne è aggiunto uno, quindi tre.
Amo il mio lavoro. Amo il mio lavoro. Amo il mio lavoro.

La foto qui sopra rappresenta il culmine di una giornata intensa di fumetto, di semplice e proficua collaborazione. Io e la Ele ci stiamo davvero facendo un mazzo come un... un qualsiasi cosa di molto, molto, grosso, e scoprire di avere il super potere dell'equilibrio della matita, a fine giornata, è appagante. Guardate il suo blog, per scoprire il suo super potere, e poi fate un salto su Tavola Uno, per vedere altre foto di noi all'opera!

I books sadomaso li pubblicheremo un'altra volta, restate in ascolto, mi raccomando.



lunedì 25 luglio 2011

ANTEPRIMA Denti, Edizioni Inkiostro,




Disegni: Ingranata Roberta
Chine: Elena Cesana
Soggetto: Gian Luca Zamma


Su Tavola Uno potrete vedere la vignetta per intero.

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venerdì 22 luglio 2011

HP - New Generation

Per voi che arrivate a questo blog scrivendo:


Ecco un aborto di schizzo che non ho nemmeno scansionato bene. Prima o poi lo farò come Dio comanda, promesso, quindi vi conviene dare un occhio al Blog, d'ora in avanti.
Come elemosinare ingressi parte uno.



E, già che ci siamo, metto anche una Old Generation, e una Harry's Generation.
Faccio l'esosa, oggi.



giovedì 21 luglio 2011

True Blood 4x04 - SPOILERS




Mi piacerebbe poter mettere un disegno, come ogni volta che scrivo due righe su qualcosa, ma il tempo stringe, e non posso permettermi troppe distrazioni! Che vita difficile. Eh già!

Però di True Blood si può sempre parlare - male - perché è un valido argomento per farci tutti contenti. La quarta puntata è andata in onda il 17 luglio, ma sono riuscita a trovarla in streaming soltanto ora. Capisco che sia una serie estiva, però qui la gente cazzeggia un po' troppo, soprattutto quelli che la dovrebbero caricare su megavideo.
Maledetti!

Dunque, riassuntino delle puntate precedenti. 
Suki si è scoperto essere una fata - rimandiamo a dopo le risate, perfavore - e dopo essere sparita per oltre un anno, e aver raggiunto il regno fatato, torna nella sua cittadella di gente anormale. Le cose sono cambiate, ora ogni personaggio ha una scusa per avere qualcosa che non va. Qualche elemento soprannaturale perché erano così piatti e noiosi da non avere altro modo per apparire:
- Suo fratello è diventato una Pantera Mannara - io ancora ho difficoltà a dirlo -. 
P-A-N-T-E-RA M-A-N-N-A-R-A. 
- Bill è il Principe dei Vampiri.
- Eric ha perso la memoria ed è diventato stupido.
- Ci sono le streghe.
- Lafayette è uno stregone, mentre il suo compare un Brujo.
- e Tara è lesbica. Al momento sembra l'unica rimasta umana, ma non abituiamoci troppo all'idea.

Manca qualcuno? Uhm, credo di no, comunque sia più o meno siamo arrivati qui. Un paesino dove gli umani si contano sulle dita di una mano. Ma è mai possibile che qui, anche i tombini, siano soprannaturali?
Io mi leverei dalle palle, non so voi, ma tra Licantropi, Vampiri, Streghe, Fate - santoiddio, le Fate! - non c'è più spazio nemmeno per i cani. 
Cazzo, no, giusto. Nemmeno loro sono normali.
Dannati Mutaforma.

Nella quarta puntata della quarta serie succede poco e nulla, i soliti clichè. La strega a capo delle Wicca è posseduta da una strega molto potente, molto incazzata, che è stata bruciata sul rogo a suo tempo, e che  fa bidibodibibù su ogni essere soprannaturale che le capiti a tiro. 
In effetti non è poi così difficile, considerando che almeno uno su tre non è umano.
Dopo che Eric era stato spedito da Bill a vedere cosa combinassero queste streghe che armeggiavano un po' troppo con la Necromanzia, ha perso la memoria, ed è diventato uno B-Boy dei poveri. 
E anche qui mi piacerebbe aprire una parentesi contro Bill:
Ma brutto imbecille, se sai che queste streghe possono fare casino con i morti, ma cosa ci mandi a fare un vampiro?  Ma torna a bere il sangue con la cannuccia e togliti dai piedi!

Quindi, tornando a noi: Eric è rimbambito, e dopo di lui anche Pam, che nel tentativo di farlo tornare normale, minaccia la Wicca di fare un contro incantesimo per rimetterle a nuovo il creatore. Ma non si limita ad ordinarlo e basta. No, certo che no. Sarebbe stato troppo facile. Obbliga la Strega a fare le sue magie mentre lei, cosa fa? Se ne va a Barberino del Mugello a prendersi un gelato al plasma? Certo che no, sta lì davanti al cerchio magico e aspetta, mentre la Strega inizia a fare i suoi comodi. 
Anzi no, nemmeno questo, Pam, dall'alto della sua veneranda età e saggezza - perchè questi vampiri millenari hanno visto Diosolosaquantecose, quindi ne sanno un sacco! - ENTRA nel cerchio magico durante l'abracadabra.
....
....
....
Allora, a questo punto, meriti le peggio cose, perché sei cretina. 
Anche negli Ovetti Kinder ci sono le istruzioni per avere a che fare con le streghe:
1) Non fare incazzare una strega
2) Non bruciarne mai una
3) Se proprio la devi bruciare, assicurati che non abbia più la lingua per maledirti mentre muore
4) Se ne hai bruciata una, ma non le hai tolto la lingua, stermina tutta la sua discendenza. Tendono ad essere leggermente vendicative
5) Se non hai ucciso la discendenza, fattene amica una e ordinale un amuleto con i controcazzi.
6) Mentre fanno incantesimi, vai al Barberino del Mugello, e togliti dal loro raggio d'azione.
7) Se sei stato posseduto, e  ti trovi erroneamente davanti ad un cerchio magico, con candele e parole che non conosci, STANNE FUORI. E non entrarci per nessunissimo motivo al mondo!
8 ) Se sei entrato nel cerchio vai al punto 9
9) Muori. Idiota.

E mentre Pam se la passa piuttosto male, il nostro Eric nuota allegramente in mezzo a dell'acqua putrida.
Di giorno.
Sì, avete capito bene, di giorno. Perché ha bevuto il sangue di una Fata - la fata madrina di Suki - e per questo ora può fare un po' il cazzo che vuole, o quasi. E' chiaro a tutti che la scena sia stata fatta solo per mettere in bella mostra i pettorali di lui e il suo amico licantropo. Non che ci dispiaccia, certo. E nemmeno alla nostra Suki, che a modo suo pregava Eric di uscire dall'acqua, con la banale scusa degli alligatori.
Non glielo staccano il tuo giochino preferito, non preoccuparti. 
E poi, anche se fosse, chettefrega, è un vampiro.
Ricresce tutto.

Che altro succede? non ricordo, ho già rimosso. L'ho vista dieci minuti fa e ho dimenticato l'intera puntata. Il resto non deve essere molto importante. Oppure, dopo aver visto questi due pezzi di manzo, davvero siete interessati a sapere altro?
Fin quando ci sarà carne, True Blood avrà successo!









mercoledì 20 luglio 2011

Harry e .. se Dio vuole .. Avada Kedavra! ( Parte 1 )

In collaborazione con EmmeVi




Mi sembrava d'obbligo scrivere due righe su Harry Potter dal momento che siamo finalmente arrivati alla fine. Forse. Non è detto. Si spera. Vedremo.
Chissà.

Sole, cuore, amore.

Per tutti i Fans sfegatati, andate a leggere un altro blog, perché qui si critica un sacco. 
E per tutti quelli che non hanno ancora visto il film al cinema, attenzione perché qui ci saranno - Piton viene ucciso come uno stronzo da Voldemort - SPOILERS.
E comunque, Ron sposa Hermione.
Ma andiamo con ordine.

Se siete ancora qui, è perché volete leggere qualche parolaccia e qualche idiozia su quello che avete visto per farvi due sane risate. In quanto lettrice del libro ho ritenuto il film una grande e colossale, epica, fantasmagorica, merda. Ma per voi comuni plebei che magari il libro non lo avete neanche trovato sullo scaffale - consiglio un accio libro - questo potrebbe essere il film dell'anno.

Partiamo dall'inizio. Considerando la scomodità di aver visto un film all'anno, magari la gente non si ricordava alla perfezione - non tutti siamo pazzoidi che sanno a memoria film, libri e battute - cosa era successo prima della fine. Un riassuntino di dieci secondi non avrebbe bruciato le retini a nessuno. Anche con il fottuto 3D!
Però non c'è stato, ma non importa, siamo persone che si adattano facilmente. 
Se vi serve ve lo faccio io il riassunto:
HarrydevetrovaregliHorcruxepertuttoilfilmscappatramontagneeboschimentreHermioneglisalvailculoeRonrompeilcazzo.

Adesso siamo pronti. Scena iniziale, d'atmosfera, molto fica, ci è piaciuta. Tre secondi spesi bene, con un Piton nostalgico che è una chicca per chi sa. Un illuminato che si è già fregato il finale con il libro, riuscirà a cogliere il vero significato di Severus mentre guarda gli alunni nazi marciare nel cortile. Per tutti gli altri sarà un preside fascista che il triangolo l'ha considerato eccome. Però, il perché di tutta quella nebbia non l'abbiamo capito - forse fa atmosfera - e nemmeno la presenza degli alunni nonostante l'apocalisse preannunciata già da due film. L'unica è pensare che siano stati obbligati. 
O forse si sono persi.
Troppa nebbia.

Bla bla bla, siamo a Villa Conchiglia, ci sono accordi per bla bla bla, dove Olivander è credibile come Wanna Marchi. 
" Esistono i doni della Morte? E piantala di ascoltare le bacchette, ascolta me, cazzo!"
" Ahem...no...sì... bho...forse, mah, chissà...eggià...."
Tre secondi ed harry, che non brilla per intelligenza, coglie la cazzata e capisce che c'è qualcosa che non va. Quindi sì, diciamolo a voce alta, i doni della morte esistono, e sono tra noi.
Ma non abbiate paura, c'è Harry a proteggerci.

"Magicamente" arriviamo in banca, Hermione è Bellatrix, Ron è un barbone, Harry è... dov'è Harry? Harry è con il Foleltto. Porcellini.
Dai film precedenti abbiamo capito due cose:
- Che Voldemort sta inseguendo Harry - e non c'è bisogno che Olivander ci illumini con queste perle. Lo sapevamo al ventesimo minuto della Pietra Filosofale. 
- Che alcune magie sono più cattive di altre, e che tre è meglio non usarle, altrimenti hai un biglietto di sola andata per la prigione. E niente venti euro anche se passi dal via. Le maledizioni sono, per chi non le ricordasse, Crucio, Imperio e Avada Kedavra - che tratteremo più avanti - 
Fino a questo momento tutti si sono sentiti troppo buoni per usare la magia oscura, mentre in questo film - soprattutto in banca - sembra la Sagra dell'Imperio. Persino Ron si sbizzarisce contro il folletto di turno. 
Ma lasciamolo fare, poraccio, che è sempre stato il rosso incompreso.
Comunque sia, fanno quello che devono fare in banca, acchiappano l'Horcrux e scappano volando su un drago. Quando atterranno, prima di fare lo spogliarello a turno - tranne Hermione che è pudica - si passano un po' di Amuchina a testa. 
L'igiene prima di tutto. E a noi va bene, siamo ragazzi puliti, però... ci sono cose più importanti, al momento, che sconfiggere i batteri. Mi sembra. Ma non so, potrei sbagliarmi.
Nel libro c'era un perché, i tre si erano ustionati a causa di un incantesimo nella camera blindata, ma qui è stato tagliato, quindi questo passaggio di liquido non ha senso. Il cinema ci ha riso sopra, e io con lui.

E' giunta l'ora di tornare ad Hogwarts. I tre si materializzano nel villaggio, perché sono furbi e non ci sono guardie ad attenderli. Fanno scattare l'allarme. Scappano. Strano, non lo fanno mai.
E poi, all'improvviso.... un cancello!
Damn! Proprio non ci voleva. Questo sì che è un ostacolo insormontabile. Quasi a pari merito con i batteri. Forse più cattivo, perché non c'è amuchina che possa batterlo. Quindi? Come fare?
No, aspetta. La nebbia si sta dissolvendo. 
E appare un trafiletto di Wikipedia.


Bla bla bla, cose noiose. Andiamo a quando accadono le coseficche.
Sprecherò una riga solo per dire: Minerva McGranitt rulez! Che si gasa per i giganti di pietra. 
Poi di nuovo il nulla, e improvvisamente ecco come vengono spesi minuti preziosi per una scena totalmente inutile. Dal 43' al 48' Harry insegue, parla, prega, ama, sole, cuore, amore, il fantasma della Dama Grigia di Corvo Nero. Una donna, confusa, che non dice assolutamente nulla di utile:
" Se devi chiedere, non lo saprai mai. Se lo sai, devi solo chiedere "
Deve aver preso lezioni da Silente. Però, contrariamente alle nostre aspettative, Harry capisce, e corre - di nuovo - cercando di darsi una mossa.
Tranquillo, hai solo perso cinque minuti di tempo prezioso. 
La gente non sta morendo.
Vai tra.

Mentre Harry corre, corre e va, giù per la città, Hermione e Ron si baciano. Al cinema è scattato l'applauso, me lo aspettavo, però un minuto alla Dama Grigia l'avrei tolto per metterlo qui. Gli altri ce li giochiamo più avanti. 


Lupin e Tonks fanno esercizi per le braccia, i Giganti sono pronti alla battaglia, a Voldemort si sminchia la bacchetta di Sanbuco, Harry ha le visioni, e c'è ancora gente che corre accazzo per i corridoi.
Ma vogliamo fare le cose in maniera ordinata? Capisco il panico, ma siete maghi, cazzo! 
Una lezione sull'Avada Kedavra io l'avrei fatta, in quei venti minuti a disposizione.
Chi si salva, bene, gli altri... sono solo comparse.

Siamo nella Stanza delle Necessità, Harry deve trovare il diadema della stronza, ah no, scusate, della Dama Grigia. Chiaramente ora non ci sono solo due cianfrusaglie, ma il mondo intero di oggetti. Fortuna che Harry sente le voci, e sa dove deve andare. Tutto bene fino a quando Goyle, Draco e "ilneronuovo" - entrato al posto di Tiger perché l'attore è in galera, quella vera, senza dissennatori - entrano e appiccano il fuoco. Goyle dovrà morire al posto di Tiger, ma noi non fa nessuna differenza.



Saltiamo alla morte di Piton. Il personaggio migliore della saga, che muore da idiota. Il racconto della sua vita è confuso e breve, un paio di minuti alla Dama Grigia li avremmo messi qui. 
Si parla tanto degli occhi verdi di Lily.
Primo piano di Lily piccola. Occhi marroni.
Ci piace questa attenzione dei dettagli.




Flashback
Piton amava Lily.
Lily amava James. 
Lily non la da a Piton. 
James si bomba Lily.
Papapaparapapara
Tun Tun
Pappaparara ( Sigla Beautiful ) 

E come ogni buona soap opera:
... continua.











martedì 12 luglio 2011

True Blood


Su questa serie sono arrivata fottutamente in ritardo, perché oltre al secondo episodio non sono mai riuscita a spingermi. I primi venti minuti sono stati la tortura per definizione, e quelli successivi peggio che peggio. Insomma, un parto, eppure ultimamente sono stati in molti ad aprire il capitolo True Blood.
" Ma l'hai visto True Blood? "
"Uhm, sì, cioè, no. "
"Hanno appena iniziato la nuova stagione."
" ...Quindi?"
" E' fica, guardala. "
" Dalle prime puntate non sembrava "
" Mah, insomma, si ripiglia pppoi. Certo, se togli le solite cagate da vampiro, del lui, lei, l'altro, eqquellecose lì, ci sta."

CI STA.

Ecco, io vorrei proprio sapere cosa CI STA di questa cosa. Qual è, esattamente, la parte salvabile? Perché temo di non averlo capito. Comunque sia, nonostante il bruttissimo approccio iniziale, ho deciso di seguirla. 
Soprattutto per un motivo: HANNO CANCELLATO CAMELOT
Oggi sono in vena di maiuscolo, scusate.

Dicevo... sono in lutto perché hanno ufficialmente cancellato Camelot, non vedremo mai la seconda stagione, e questo mi stringe le budella. Sapevate benissimo quanto sbavassi dietro a quella serie ( e per chi non è solito seguire spesso il mio blog, vorrei sottolineare l'ironia di questa frase ). Accettata questa bruttissima notizia, ho fatto mia questa serie, perché sono dell'idea che qualcosa di molto brutto vada guardato, nella vita. Per accettare con maggior gioia le cose belle.

Questa serie ha come protagonista la biondina qui sopra, di nome Sookie. Si legge SUKI.
La prima volta che l'ho sentito ho dovuto fare un rewind per essere certa di aver capito bene. Appurato di non essere diventata del tutto rincoglionita, ho capito che realmente questa tizia di chiama SUKI.
SUKI.
Ripetetelo con me, perfavore.
SUKI.
E già partiamo male. La biondina tra Britney Spears, venticinquenne, vergine, che non la da perché sente i pensieri altrui, e Claire di Heroes, con i capelli a boccoloni sul lato. In sintesi, è la morte in persona.  Una tipetta piuttosto noiosa nella prime puntate, ma poi capisce che il suo nome ha origini antichissime, diretta discendente dei SUKAMINCHIA del Vermont, e inizia a ciucciare cazzi a destra e a manca. Cosa che, con quel binario di treno che si trova tra i denti, le riesce particolarmente bene. Magari con qualche fischio a raggiungimento stazione, ma per il resto tutto nella norma.

Lui, il vampiro, il FIKO, è l'idiota. Quello solito, che non vuole bere sangue, che preferisce assomigliare agli umani, che è buono, con una moralità, e bla bla bla. Il tipico vampiro noioso che se dovessimo incontrarlo noi per davvero, gli daremmo quattro calci nel culo dicendogli di andare a lavorare.
Il vampiro che non vuole essere vampiro.
Infilzati con un bel paletto, e vedi che vampiro non lo sei più, e ci risparmi dodici puntate di nulla assoluto. E, ti prego, non farti i cazzi tuoi, e non campare altri cent'anni.
Massantoiddio. Beve con la cannuccia!
E ho detto tutto.

L'altro. Il biondo, il cattivo che in realtà non è cattivo, quello che lei odia, ma che sogna di scoparsi dalla prima volta che l'ha visto su quel trono. E' chiaramente più figo del FIKO, è più forte, più vecchio, ha più soldi e più alleati. Io mi chiedo come e perché sia sempre difficile per la protagonista dover scegliere tra il vampiro sfigato e l'idolo di turno.
No, vi prego, spiegatemi com'è possibile.
Secondo me il problema stava tutto nei capelli, quel taglio non si poteva guardare, e infatti credo che l'abbiano capito anche i produttori, perché dalla seconda stagione in poi sostituiscono il mocio vileda con la leccata di mucca alla Spike di Buffy.
Scelta azzeccata anche se già vista.

Poi chi abbiamo? Ah, il mutaforma, una tizia che ancora non ho ben capito che poteri abbia ( non spoilerate che voglio davvero gustarmi attimo dopo attimo queste puntate ) temo che ci siano di mezzo dei licantropi e dei tori/umani. Un polpettone di tutto quel che c'era a disposizione. Mancano giusto i Troll, gli Elfi e le Fate, e poi siamo apposto.

I diagologhi.
I dialoghi. La cosa migliore che si possa sentire.
SUKI e il FIKO, poi, danno il meglio.

- Lo faccio per te, per proteggerti!
- Non voglio che rischi la tua vita per me.
- Ma SUKI, io ... sono già morto.
- Oh, già, scusami. E' che, devi capire, sono bionda!
- Non importa, adoro le idiote con i buchi nei denti.
- E io adoro te, vivo per te, ti amo, anche se hai sempre e costantemente la fronte corrugata!
- Io ho deciso di non bere più sangue umano. Voglio essere come te.
- Ah, vuoi essere idiota?
- Ma no, SUKI, voglio essere umano.
- Ma ... se sei morto...
- Sì...lo so...sto solo dicendo che vorrei essere più...umano di un vampiro, capisci?
- ... no.
- Non importa, senti, devi ascoltarmi. Io ora devo andare, ma il Mutaforma ti proteggerà. D'accordo?
- Va bene, me lo scopo per il tempo che stai via.
- Sei proprio una brava SUKAMINCHIA. Ora vado.
- Aspetta!
- Dimmi, amore mio.
- Hai dimenticato una cosa.
- Un bacio?
- La cannuccia!


Detto questo, chiamatemi Blade.
C'è da fare un po' di pulizia.

lunedì 11 luglio 2011

HP and the Deathly Hallows - part 2

Harry Potter

** Non so assolutamente per quale motivo questo post ( risalente a qualche settimana fa ) è stato cancellato. Blogspot si sta prendendo un po' troppe libertà. Prima scompaiono tutte le immagini della Home Page, ora anche i post. Ma dove andremo a finire?



A tutti quelli che si sono sentiti un po' traditi, per non aver più visto alcun disegno di Harry Potter su Robbertopoli, dedico questo schizzo in attesa di vedere la seconda - attesissima - parte.
Ho l'ansia nel sapere che dovrò andare il primo giorno, ci sarà una folla da non crederci, senza contare che i biglietti andranno prenotati un mese prima.
... Quindi oggi.
Merda.

Qualcuno ha detto che " Non c'è gusto andare a vedere un film come questo il giorno dopo, o peggio, una settimana dopo che è uscito al cinema, perché tutti ne parleranno, meno noi poveri stronzi".

Suona bene, ha un suo senso, però la calca, la folla, i pazzi, i fans, e tutti gli Harrypotteriani mi fanno una certa paura. Soprattutto perché, questo, è uno di quei film durante il quale non puoi lasciarti scappare mezzo commento negativo, altrimenti rischi il linciaggio in pubblica piazza.
E io zitta non ci so stare, quindi il livello di difficoltà si alza di molto.

Però, vabbè, è giusto farlo, e lo faremo.
Scriveremo la parola fine ad una serie che ha accompagnato la nostra generazione.

mercoledì 6 luglio 2011

Denti, Edizioni Inkiostro





Disegni: Ingranata Roberta
Chine: Elena Cesana
Soggetto: Gian Luca Zamma


Su Tavola Uno potrete vedere la vignetta per intero.

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giovedì 30 giugno 2011

Tavola Uno

Denti - Rossano Piccioni

Disegni: Ingranata Roberta
Chine: Elena Cesana
Soggetto: Gian Luca Zamma


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mercoledì 29 giugno 2011

Quando ero piccola, mia sorella...


Mia sorella
mi ha chiusa nel forno a microonde.

Mia sorella
ha perso il suo primo dente mordendomi il culo.

Mia sorella
mi picchiava con la scopa

Mia sorella
mi ha lasciata appesa alla scaletta del letto a castello, testa in giù.

Mia sorella
non mi ha prestato soccorso quando sono caduta, a gambe aperte, sul bidet.

Mia sorella
mi ha fatto la ceretta con il nastro biadesivo.

Mia sorella
ha sempre provato piacere nello schiacciarmi la trachea con il pollice.

Mia sorella
mi ha fatto cadere dal bob in corsa, sosteneva fosse divertente.

Mia sorella
ha cercato di vendermi.

Mia sorella
mi ha bruciato il braccio con il vapore del ferro da stiro.

Mia sorella
ha venduto molti dei miei vestiti.

Mia sorella
ha sempre cercato di accoppiarmi con persone improponibili.

Mia sorella
mordeva un sacco.

Mia sorella
provava le peggio torture sempre e solo su di me.

Mia sorella
mi faceva rubare perché, al contrario di lei, ero ancora minorenne.

Mia sorella
mi ha permesso di attaccare un unico poster nella nostra cameretta. Dietro alla porta.

Mia sorella
mi fa mangiare roba a cui sono allergica, per poi farsi rimborsare.



Mia sorella...
Oggi dice di volermi bene.



martedì 21 giugno 2011

Denti: Jack e Vera

Denti - Lucca 2011

Oggi mi va di fare la merda.
Se volete vedere il resto di queste vignette, e saperne di più,
 dovrete andare su Tavola Uno, altrimenti cippa!

giovedì 9 giugno 2011

Coraline

Coraline


Coraline, di Neil Gaiman,  lo conoscerete sicuramente tutti, quindi inutile parlarne. L'ho letto - in ritardo rispetto al resto del mondo - e sì, mi è piaciuto. Credo, anzi ne sono quasi certa, che sarà uno dei primi libri che leggerò ad eventuali e futuri nipoti. 
Un modo subdolo per dir loro " vedi di fare come ti dico e non rompere, altrimenti... bottoni! ".
Detto in parole buone, ovviamente. 
Quelle cattive le lasciamo per un altro giorno, che oggi sono in buona.

Il film d'animazione non l'ho ancora visto, me è il lista, insieme ad un mucchio di altra roba. Spero solo non faccia cagare come "La solitudine dei numeri primi", perché quella è stata davvero una brutta, brutta, esperienza. E gradirei non ripeterla.
Comunque sia salvo quasi tutto di questo libro ( da non crederci, uh? ) forse un po' lentino sul finale, ma adatto ad un pubblico vasto: dall'adulto all'adolescente. 

Colgo l'occasione per aggiornare il blog con un'illustrazione, giusto per dare un po' di colore, che da qualche settimana mancava. Odio ripetermi, ma mi piacerebbe avere più ore nell'arco della giornata. Ventiquattro sono poche, e contando che dormo un cazzo, quelle che sfrutto non mi bastano mai.
Ma basta con queste cose noiose, questo è un blog dove si ride, eccheccazzo.

Comunque sia, intern nos, avete visto Tavola Uno?
No? Sì? 
Se chiedete "Cos'è?" vi spezzo ogni falange, falagina e falangetta delle mani via web, con il pensiero. O il voodoo, a vostra discrezione. Se l'avete fatto, siete stati bravi, se invece ancora no, potete rimediare al danno. Ho addirittura capito come fare una Pagina Fan su FB, quindi c'è tanto da festeggiare, oggi. 
Lì trovete ognitipodiaggiornamentopossibile che riguarda il Blog, quindi se siete interessati a seguire e criticare, o apprezzare, i nostri piccoli passi, vi consiglio di iscrivervi lì, altrimenti correte nudi in mezzo ad un campo di spighe che tanto non mi interessa.

Detto questo, andate a votare il 12 e 13 di Giugno, anche se avete crampi alle chiappe e noia da domenica pomeriggio. E... credo basta, non c'è altro da ricordare, o dire, o fare.
Baciare, lettera testamento.

Ho sempre scelto Testamento, era rilassante quanto un massaggio alla schiena.


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mercoledì 8 giugno 2011

Tavola Uno, Vignetta Uno





Ed eccoci qui con qualcosa di nuovo.

Se siete interessati a scoprire cos'è Tavola Uno, ve lo spieghiamo noi in due parole.
Tavola uno nasce dalla collaborazione di Elena Cesana e Roberta Ingranata, due giovani fumettiste al solo scopo di fare.
Fare e ancora fare.

La collaborazione tra di noi nasce molto prima di questo Blog, forse sui banchi di scuola, dovremmo andare davvero molto indietro per trovare il giorno esatto.
Così tanto che, anche noi, non sapremmo dirvi con esattezza quando.
Quindi non perderemo tempo a parlare di questo, ora che abbiamo finalmente deciso di concretizzare l'idea in Tavola Uno.

Il nome nasce da quello che accomuna ogni inizio, ogni progetto, ogni fumetto.
La prima tavola è, forse, quella più difficile. L'ansia del foglio bianco, i primi scarabocchi, le prime idee. 
Eppure è quella che da sempre maggiori soddisfazioni.
E noi vogliamo essere così. 
Consce delle difficoltà, ma piene d'entusiasmo.

Qui troverete principalmente studi, tavole e illustrazioni dei personaggi di una storia ideata da noi con la collaborazione di Gian Luca Zamma, uscita prevista per Lucca 2011 su Denti, a cura di Rossano PiccioniBloodymilla, scritta da Barbara Baraldi, a cura di Gianfranco Staltari e Stefano Fantelli, e molto altro ancora.

Detto questo, non possiamo che augurarvi una buona navigazione!
E se non volete perdervi nemmeno un aggiornamento, seguiteci su Facebook alla pagina di TavolaUno.


Tav1
http://tavolauno.blogspot.com/


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giovedì 2 giugno 2011

This is pretty cool



The +1 button is shorthand for "this is pretty cool" or "you should check this out."
Click +1 to publicly give something your stamp of approval. Your +1's can help friends, contacts, and others on the web find the best stuff when they search.

Vuoi approvare, in un modo veloce, questo post?
Clicca sul pulsante +1Google, quella cosa bella e colorata che è appena stata aggiunta sopra i commenti, e mi aiuterai a dargli maggiore visibilità, e  credibilità, nel Web.

Per capire meglio che cosa sia questa nuova trovata, vi semplificherò la spiegazione dicendo che è esattamente come il "mi piace" Facebookkiano.
Più più uno - scusate il gioco di parole - avrà un post, maggiore sarà l'interesse delle persone nel leggerlo.

Quindi benvenuto, +1Google, come se già non avessimo abbastanza pulsanti, condivisioni, networks, ad influenzare il ranking.

martedì 31 maggio 2011

La solitudine dei numeri primi - Il Film

Alice e Mattia

Non guardatelo. Il film intendo.
Nemmeno se fosse l'ultimo film rimasto sulla faccia della terra.
Nemmeno se ve lo regalano, piuttosto lanciatelo dalla finestra.
E se dovessero offrivi dei soldi, vedete almeno di puntare in alto, perché quell'ora e mezza di vita non ve la ridarà indietro nessuno.

E'. La. Cosa. Più. Lenta. E. Noiosa. Che. Io. Abbia. Mai. Visto.
Voglio scandire ogni parola per trasmettervi la palla infinita di questo film.
Persino il colore e il carattere scelti per il titolo mi hanno fatto schifo!

Pessimo, davvero. Non c'entra un'acca con il libro, ma dovevo vederlo.
E, ora che l'ho visto, vi consiglio di andare a rincorrere i piccioni, piuttosto che sedervi e fare play su questo coso.
Severio - che razza di nome - Costanzo, torna a fare quel che facevi prima ( che non è ancora ben chiaro a nessuno )   e risparmiaci questi Drammi. Perchè, va bene che il genere è drammatico, ma cristo santo, un minimo di ritmo in più potevi darglielo.
E delle canzoni meno gargarismo mattiniero, magari.
A metà film mi era venuta voglia di diventare autolesionista come Mattia, ho dovuto mandare avanti per sfinimento mentale.

Bocciato.


lunedì 30 maggio 2011

La solitudine dei numeri primi

Mattia e Michela

Parlo del Libro, e non del Film, che ammetto guarderò per curiosità non appena riuscirò a ritagliarmi due ore di tempo. Il libro è stato scritto, nel 2008, da Paolo Giordano, edito Mondadori. Primo romanzo dello scrittore più giovane ( all'epoca aveva ventisei anni ) che abbia vinto il Premio Strega. 
In realtà si può anche dire che sia il suo unico Romanzo, dal momento che gli altri sono racconti. 

Ho sentito pareri discordati, su questo libro. Ad alcuni è piaciuto, altri si sono addirittura commossi, altri ancora l'hanno trovato noioso, lento, e poco soddisfacente.
Io ritengo che non sia un libro per tutti; per chi ama il finale perfetto consiglio un bel romanzo rosa, di quelli in regalo con i giornaletti in edicola. Per chi, invece, ama restare con un po' di amaro in bocca, perché la vita vera è così, amara fino al midollo, lo consiglio caldamente.

Il libro, in breve, racconta la storia di numerosi personaggi, due in particolare, Alice e Mattia.
Metaforicamente due numeri primi gemelli incapaci di stare insieme pur essendo fatti l'uno per l'alta.
Sono all'incirca trecento pagine, poca roba, lo si può far fuori in un paio di giorni se si ha poco tempo da dedicare alla lettura. 

Sì, mi è piaciuto.
Sì, mi sono commossa già alle prime pagine.
Sì, l'ho mangiato in un giorno, perché non riuscivo a smettere di girare pagina.
Sì, lo consiglio, al di là dell'eco di tristezza che lascerà dentro ad ognuno di voi.

domenica 29 maggio 2011

I'm - sigh- back!


Jack&Vera
Eccomi di ritorno, come promesso, a pieno regime.
Parto subito con un aggiornamento, ringraziando Dio - ed EmmeVi - di avere ancora un Blog da aggiornare. Vedo che Blogspot continua a dare rogne, pare che due settimane di lavori non siano bastate a questi fantomatici " tecnici " per sistemare le loro beghe.
Devono essere davvero bravi.
Saranno gli stessi di Teledue.

Per chi non dovesse cogliere la battuta, spiego: Teledue è una vera merda, per quanto riguarda internet, oggi chiamato Teletu. Oltre ad essere incompetenti, fanno anche i simpatici:

1- Ha riavviato? 
2- Ha staccato la spina?
3- E' sicura che il modem sia attaccato al computer?
4- Ha il nostro modem, o ne ha uno uso?
5- E' forse caduto qualcosa di liquido sul modem? O di solido? O è semplicemente caduto?

Alle prime due domande, di solito, non mi preoccupo nemmeno di rispondere. Sono i primi compiti basilari che, un comune mortale poco pratico con l'informatica, fa nel tentativo di risollevare la situazione. Alla quarta rispondo per educazione, giusto per far intendere che, se ho un problema, me lo devono risolvere solo perchè pago un loro fottutissimo modem a 7.2, mentre alla quinta ( E' forse caduto qualcosa di liquido sul modem? O di solido? O è semplicemente caduto?) è facile che io resti basita.

Ma mettiamo pure caso che mi ci abbia pisciato sopra il gatto, secondo te,  lo vengo a dire?
Piuttosto lo asciugo con il tostapane e la piastra per capelli in ceramica, ma è chiaro come il sole che non farò mai passare per mio un problema quando c'è anche la più remota delle possibilità che tu me lo possa sostituire GRATIS.

Cosa che, una volta, è avvenuta davvero. Il vecchio modem si era sfracellato a terra, dopo l'ennesima caduta dal mobile, ed ecco che parte la telefonata a Teledue:
" Che strano, non va più. No no, non mi è MAI caduto. Va bene, attenderò quello nuovo "
Tempo due settimane ed ecco il pacchettino di teledue, con Modem nuovo di zecca, di tre versioni successive al mio vecchio.
Tzè.
Pivelli.

Tutto questo per dire che i tecnici di Blogspot sono pippe.
Ma tornando a noi.
Eccomi, sono qui!
Tornata da una speudo vacanza rilassante, che non vi racconterò perchè tanto, le vacanze degli altri, sono sempre noiose, quindi mi limiterò a postare qualche disegno che ho fatto.
Per farvi capire, più o meno, la mole di fogli, matite, gomme e cancelleria varia che ho consumato, vi dico solo che ho finito un plico da cento di cartaculo ( chiamo così i fogli A4 da stampante ) più 4 o 5 matite, una gomma e un numero indefinito di mine per la micromina.
Ergo, ho disegnato abbastanza. Per un po' avrò qualcosa da postare.

Lo sfondo blu ve lo lascio, visto che ha fatto furore, mentre il mio bellissimo colirino-verde-ospedale me lo avete bocciato in tronco - infami! -
Non che mi piaccia il blu, non mi ha mai detto nulla di che, però in effetti è l'unica scelta decente che c'è nei template di Blogspot.
Per ora va bene così, domani si vedrà.

Vi avevo salutati con un disegno stupido di Jack e Vera ( e voi - forse- vi starete anche un po' chiedendo chi minchia siano questi due, ma date tempo al tempo e prima o poi lo saprete  ) quindi ora non posso che tornare con un altro disegno su di loro, nel tentativo di farli meno stupidi!

Ora mi guarderò una bella puntata di Camelot.
Che mi è tanto mancato in queste settimane.
Quasi non ci dormivo la notte.
Ah!






Quello che conta è la fiducia!

Post a cura di EmmeVi




Poche parole perchè poi l'immagine si commenta da sola:
Era attaccato ad un palo della luce.
Io il telefono l'ho cancellato ma se siete interessati...non esitate a chiederlo!