mercoledì 9 febbraio 2011

Indimenticabili

E' un pessimo momento per scrivere sul Blog.
Dire che sono indietro con il lavoro è dire poco.
Eppure ho voglia di aggiornare, più che altro per farvi vedere tutte le cosine nuove che ho messo.

Qui.
Lì ->
<- Là


Dettagli di una ossessiva compulsiva fissata per le cose minuscole e insignificanti come delle stupide icone colorate.
Quanto sono carine, però, eh? Eh? EH?

Tutto questo per dire cosa?
Uhm... non ricordo. In realtà, questo post, doveva avere un senso più profondo che rendere plateali dei banali aggiustamenti...ah! Sì. Ora ricordo.
Un piccolo dialogo avuto alla Apple.

Ho recentemente scoperto quanto i miei insulsi dialoghi facciano sbellicare le persone che assiduamente - e mettiamolo in chiaro da subito, sono davvero poche - seguono questo buco di culo del mondo che è il mio blog.
Peccato che non mi capitino così spesso delle situazioni surreali degne di essere ricordate, quindi gli aggiornamenti in merito non potranno che essere scarsi.
Perché, ricordiamolo, io le cose che scrivo NON le invento.
E questo dovrebbe farvi riflettere.


Apple Store di Carugate
Premessa: Mi si è fottuta la batteria e devo comprarne una nuova.
Entro nel negozio - come sempre STRAPIENO - mi faccio largo tra i bambini stronzi che mordono gli angoli dell'Iphone, i rincitrulliti che si chiedono come possa l'Ipad essere tutto quel bendiddio che è, e le zoccolette che ci provano con i commessi.
Di quelle è sempre pieno. Il Nerd attira dopo Big Bang Theory.
Comunque, in questo inferno - perché se l'inferno esiste davvero possiamo affermare che sia un misto tra l'Ikea, l'Esselunga durante la svendita del pesce delle cinque il 24 dicembre, e l'Apple Store - punto un commesso e lo violento.

"Scusa!"
"Sì?"
"Mi servirebbe questa, del Pro 17'' " Mostro la batteria
"Ah, sì. ce l'abbiamo."
" Dove? Perché non 'ho trovata... " Mento spudoratamente, non l'ho nemmeno cercata. In quel marasma figuriamoci se mi metto anche a cercare!

"Le teniamo dietro, nel magazzino. Vuoi che te ne prenda una? "
Sono perplessa. Perché domandare di qualcosa, se poi non si ha l'intenzione di acquistarla? Che senso avrebbe? Comunque sorrido, e annuisco. " S-sì, certo. Sì. "
" Okay, torno subito. " Si frega la mia batteria e scompare per una decina di minuti.

Torna con in mano la mia nuovissima e straordinaria batteria.
" E' un pò cara, costa 139 euro."
Strizzo un occhio per un tic improvviso, e annuisco " Sì, lo sapevo. Va bene. "
Lui mi guarda un po' interdetto, sembra non voler capire che io VOGLIA quella CAZZO di BATTERIA " La prendi ugualmente? "

"Sì!" Eccheccazzo! Cosa non è chiaro del concetto che voglio acquistare una batteria nuova?
Lui mi fa fare qualche giro qui e là per il negozio, paga col bancomat di qui, lo scontrino esce di là, il pacchetto però è di qua. L'unico pirla dell'Apple store l'ho scelto io.
Che culo.

Alla fine, se Dio vuole, pago, e mi scappa l'occhio sullo scontrino; 125 euro.
Ora, una persona normale direbbe: Hai pagato meno, stai zitta, alza il culo e vai.
Io, ovviamente, dall'alto della mia stupidità, ribatto: "Scusa... ma è di meno"
" Sì, lo so"
"... Ma... mi hai fatto pagare meno "
" Ti ho fatto il 10% di sconto! "
"Oh. Figo. Uhm... e perchè? "
" E' uno sconto standard per gli studenti."
Ammetto di essermi sentita giovane per un secondo, però, a conti fatti, io 20 anni non li dimostro più da un po'. " Ma io non sono studente "
" Ah, e cosa fai, lavori? "
" ...Sì "
" Grafica?"
" Diciamo di sì "
" Usi Phothop? "
"... Sì... "
" E non sei studente? "
"... No"
Ride, come un povero pirla, mi da una pacca sulla spalla - UNA PACCA SULLA SPALLA! - e dice: " Facciamo che sei studente, uh? Buona giornata! "

Sono uscita da lì che non volevo crederci.
E sono tutt'ora in dubbio. Non so se pensare che abbia semplicemente sbagliato a farmi il 10% di sconto, e poi l'abbia messa sul ridere, oppure l'abbia fatto con cognizione di causa.
Resta comunque il fatto che quella pacca sulla spalla mi abbia sconvolta.


Ti odio, e ti amo, Apple Store.