sabato 30 aprile 2011

Camelot



Dunque, tornando sull'argomento Serie Tv, che ci piace tanto, ho spulciato nella lista del Forum che seguo quotidianamente ( non farò nomi, non farò pubblicità, Ah-Ah ) trovando "Camelot", serie di cui sentivo parlare già da qualche settimana.
Camelot narra di patate, carote e zucchine.
Se fosse davvero così, sarebbe già un passo avanti, e invece no, narra le vicende di - indovinate un po' - un Artù visto e rivisto, cotto e stracotto, per di più servito male.
Assolutamente sconsigliata a tutti, amici e nemici di questo Blog, ma ne voglio parlare per farmi quattro risate in compagnia.

Un rassiuntino ino- ino: Alla morte del Re Uther Pendragon,  Artù viene prelevato dalla sua casina nella fratte e trasformato in Re nel giro di qualche minuto.  Due parole dovute sul fatto che sia un figlio illegittimo - grazie ad un abracadabra e bidibodibibù da parte di Merlino- ed ecco che inizia la nostra avvincentissima storia.
Ho quasi i brividi.

Eva Green

In parole spicce, lui è l'unico che può riunire la Britannia portando la pace, e Merlino gli da una mano passo dopo passo, facendoci capire che Artù ha l'iniziativa di una pigotta di pezza.
Dopo aver raggiunto Camelot - una roccaforte in disuso e abitata da arbusti di un verde improbabile - si danno alla pazza gioia, perdendosi in sogni e fantasie di grandezza.
Ed ecco il pezzo forte, l'unico barlume di speranza, in un oblio di noia totale, è l'arrivo di Morgana.
Non sono sarcastica, è davvero l'unico attimo di spessore nel piattume di Camelot.
Una bella Eva Green nella parte della perfida sorellastra, un po' zoccola, con l'intenzione di prendersi la corona e ballare la samba alla faccia di tutti gli altri.

Il suo ingresso in scena è trionfale. Uccide il padre, fa qualche stregoneria azzeccata, sbeffeggia Artù con facilità, convince l'acerrimo nemico di Uther  ad allearsi con lei e fare un po' di casotto.
La moneta di scambio è chiaramente il sesso.
Lei ha capito tutto.

Jamie Campbell Bower
Questa è, a grandi linee, la prima puntata. Jamie Campbell Bower è l'attore che interpreta Artù, e ha la faccia da stuprato per gran parte delle scene. L'unico momento in cui assume un'espressione decente è quando dorme, ma solo grazie alla penombra della stanza, di certo non per merito suo. Non perderò nemmeno troppo tempo nel raccontarvi gli interminabili minuti di sguardi taciti tra lui e Ginevra, perché potrebbero costarvi la perdita di appetito.
Vi basti sapere che, per più di dieci volte, vedrete questi due babbuini fissarsi.
Silenzio. Sguardo. Controsguardo. Silenzio.
Silenzio. Sguardo. Controsguardo. Silenzio.
No, tranquilli, non lo capirà nessuno che avete una tresca.
Dopo dieci nano secondi Merlino li sgama. La madre ci mette un po' di più, ma solo perchè non ha i superpoteri di stregona. L'unico fesso è Lancillotto  ( in questa versione lui è il marito di Ginevra, e Artù è l'amante ) che si gratta le corna chiedendosi da dove provengano.
Te lo dico io, Lancy. C'hai la moglie zoccola.

L'incontro tra Ginevra e Artù passerà alla storia. Lui l'ha sognata, poi si sono incontrati. Lei ci sta e non ci sta, nascondendogli il piccolissimo dettaglio che sia promessa da quindici anni a Lancillotto. Quest'ultimo li becca da soli, infrattati, sotto e stelle, ma chiaramente non si pone il minimo dubbio.
Perchè mai? Era chiaro che giocassero a carta, forbice e sasso.
Dopo aver annunciato le nozze, che si faranno a Camelot tra una guerra e l'altra - il momento è ovviamente il più adatto per banchettare, mi sembra giusto - Artù e Ginevra decidono di trovarsi segretamente in spiaggia per arrivare al dunque.


Lei: Sì, lo voglio.
Lui: Okay, facciamolo
Lei: No, non posso!
Lui: Dai, facciamolo, dai.
Lei: Sì, va bene.
Lui: Oh sì-sì!
Lei: Basta! fermo! Non posso! Se ne accorgerebbe!
Lui: Okay, non importa
Lei: SCOPAMI!


Ginevra ha le idee chiare, e lui, beh, lui è l'uomo meno scopabile della terra. Ma se va bene a lei, va bene a tutti noi. Alla fine, i nostri eroi, ce la fanno. Ma c'è un problema. Lancillotto potrebbe accorgersi che la cara mogliettina non è più vergine. Quindi lei, piccola volpe, riempie una sacca di sangue di cervo, e nel momento clou, ne getta una pò sulle lenzuola.
Mezzo litro di sangue a getto di gavettone, la cosa meno probabile del mondo, fanno sorridere Lancillotto che si crogiola nella sua vittoria.
Tutto perchè non aveva sotto mano il super liquidator, altrimenti sarebbe stata una strage.
Comunque, avevamo già intuito che Lancillotto fosse stupido, e questo non fa altro che mutare l'ipotesi in certezza.


Joseph Fiennes
Poi c'è Merlino.
Merlino. Il caro dolce Merlino. Abbiamo una versione tutta nuova, stile Ken il Guerriero, testa rasata, sguardo incazzoso, molti scheletri nell'armadio ed eternamente giovane.
Credo che l'attore, Joseph Fiennes, abbia pagato per avere quella parte, perchè è il meno azzeccato per farla. Ogni volta che lo vedo, mi viene in mente Shakespeare in Love, o Elisabeth. E in nessuno dei due casi mi è piaciuto, al di là degli Oscar vinti.
Parto prevenuta, lui come attore è sempre stato sotto Nicolas Cage - e per chi mi conosce sa che lo detesto - quindi iniziamo già male. In più la sua parte mi sembra ridicolizzata. Dal primo momento non fa altro che parlare di nulla, e quel poco che dice sono cazzate.
Capiamo che la "spada nella roccia " ce l'ha messa lui - non si sa quando, non si sa come - in un piano strategico per trasformare Artù nella nuova speranza del popolo.
Per avere Exalibur - che non è la spada nella roccia, è un'altra - massacra una famiglia, padre e figlia, congela un lago, per poi raccontare di una donna apparsa nella nebbia che gli ha consegnato la spada del Re. I compari della tavola rotonda se la bevono, e tutto finisce a tarallucci e vino.
Abbiamo una nuova versione di Merlino.
Già.
Merlino il cazzaro.

Insomma, no.
No, proprio no.
Io continuerò a vederla, nei tempi morti, perché è così indecente da farla sembrare comica. E, a meno che non arrivi a dei livelli davvero inguadrabili, spero seriamente di finire tutti e venti gli episodi previsti.

Comunque sì, so quale domanda state per farmi.
Si vedono le zinne della Green?
Sì, tutte e due, un bel mezzo busto leggermente dal basso, se proprio vogliamo entrare nel dettaglio. Prima o seconda puntata, ora mi chiedete troppo, non ricordo. La chicca - forse l'unica - che può invogliare qualche ggiovine a vedere questa cosa qui.
Le poppe di Eva Green.



giovedì 28 aprile 2011

Omaggio alle perdite di tempo


Omaggio a tutte le ore passate davanti a quella
macchina infernale conosciuta come PlayStation!
Oggi accuratamente staccata e sistemata 
sulla mensola più alta della camera.




Bloodymilla - Booktrailer





Clicca sull'immagine qui sopra per vedere il link inerente su DelosNetwork - Horror Magazine!

mercoledì 27 aprile 2011

Game of Thrones

Daenerys Targaryen
Questa è una di "quelle-cose-Fantasy " che tanto ci piace disprezzare.
Parlo al plurale perché raggruppo tutte quelle persone che frequento e di cui conosco bene i gusti.
Ecco, questa serie tv è proprio l'ultima che guarderebbero, e che guarderei a mia volta.
Ma la giornata di noia c'è per tutti, la giornata in cui non hai voglia di lavorare - ahimè, lo ammetto - in cui inizi a Streameggiare qualcosa che, nel pieno delle tue facoltà mentali, non apriresti mai.
Per Streameggiare si intende guardare un film in Streaming, utile a tutti quelli che, come me, vivono ancora con i 7. 2 mb e non possono scaricare una beatissima mazza.

Game of Thrones nasce come libro, scritto da George R.R. Martin, tradotto in Italia come Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - perché noi italiani amiamo differenziarci dando titoli improponibili alle cose dannatamente semplici - e poi tramutato in una serie tv statunitense.

Nemmeno a dirlo, già la puntata pilota della prima serie ( costituita da dieci episodi in tutto ) ha spopolato - siamo un popolo di Nerd alla Dangerous and Dragon - raggiungendo delle vette d'ascolto così alte da assicurare già la seconda serie.

Volete sapere di cosa parla?
Bella domanda. Dunque, un sacco di persone con nomi che non ricordo, provenienti da terre come Nord, Sud, Est e Ovest - queste erano facili -  sono in lotta tra loro. Alcuni vogliono riprendersi il trono che gli è stato usurpato, tramite astute alleanze e matrimoni combinati, mentre altri si preparano occupando cariche vacanti con il solo scopo di proteggere il Re, chiaramente in pericolo.
In tutto questo sono infiniti gli intrecci famigliari, gli incesti, i figli bastardi, delle figure oscure che sembra stiano al di là di un muro che è altamente sconsigliato oltrepassare, etc etc.
Insomma, del polpettone Fantasy abbiamo quasi tutto. Ma non chiedetemi di entrare nel dettaglio perché - lo ammetto - delle varie parentele, discendenze, legami, divisioni di territori, vecchie alleanze e nuovi dissapori, non c'ho capito un cazzo.

Quindi la domanda sorge spontanea, perché ve ne sto parlando sul blog?
Già, perché?
Perché mi voglio godere cinque minuti di pausa mentre passo da un lavoro all'altro, e quale modo migliore se non aggiornare il Blog con qualche assurdità?

Comunque sia, della prima puntata salvo gli ultimi dieci minuti, gli unici ad aver acceso il mio interesse a guardare la seconda.

" The things i do for love "

Idem per quest'ultima, verso la fine non puoi fare a meno di lasciarti scappare un sonoro: " eccheccazzo! ", mollandoti un po' così, con l'amaro in bocca e la voglia di vedere cosa succederà dopo. Quindi, al di là del genere che non mi fa impazzire, ammetto che quelle due o tre trovate mi hanno invogliata a seguirla.
L'unica pecca - in realtà ce n'è più di una, ma vabbè - è che una puntata dura la bellezza di cinquanta minuti.
No, dico, CINQUANTA.
Cinquanta minuti di nomi a caso e facce tutte uguali.
E' di sicuro un gran bel esercizio di memoria, alla Memory.
Gira la carta uguale. Te la ricordi?
Sì? No?
Azzi tuoi!

E, mi raccomando, se dovete guardarla, non fatelo perché c'è la strafica dai capelli bianchi e la zinna di fuori.

domenica 24 aprile 2011

Freaks - Serie Web

Lucky Guy - Silvio

L'ultimo fenomeno della rete, Freaks, è una serie creata da un gruppo di ragazzi ventenni - i più conosciuti grazie ai loro canali su Youtube - che, nell'arco di qualche giorno, è diventata un fenomeno di massa. La qualità del prodotto è alta, pur considerando il budget ridotto della produzione, ma non starò qui a sindacare sulla riuscita, o meno, di Freaks.

In internet troverete un numero considerevole di commenti, positivi e negativi, che la riguardano, per questo non voglio che il mio post venga sommato a tutti gli altri. Vi dico solo di dargli un'occhiata, a voi poi spetterà dire: "sì, no, forse." 

Freaks racconta la storia di cinque ragazzi alla scoperta dei loro "superpoteri", una storia apparentemente banale sul filone di Misfits ed Heroes, ma che potrebbe nascondere qualche nota interessante.
Al momento potrete trovare le prime due puntate.
Da premiare, quasi sicuramente, è l'umorismo immancabile e qualche battuta brillante.

Ogni puntata dura 12 minuti; nel qual caso non dovesse piacervi, il tempo sottratto alla vostra vitasuperimpegnata non è poi molto. Quindi dateci un occhio, giusto per avere qualcosa su cui discutere la prossima volta!


Shameless - Father Frank, Full of GraceCarl


Carl - Shameless
We all have our phobias, and school is mine. All of it. Textbooks full of falsehoods, teachers’ unions full of thugs, and tenured imbecilles who still use word like “regardless”.

Uhmpf.

L'ultima puntata mi ha un po' delusa. Mi aspettavo qualcosa di più "esplosivo", che lasciasse il segno - contando che dovremo aspettare un anno per vedere la seconda serie - invece niente. Un po' di piattume qui e là, dove il clischè regna sovrano. Peccato, perché è stata una gran bella serie Tv, rispetto ai polpettoni in famiglia  che ci propinano da un anno a questa parte. 
Ma mi è caduta proprio alla fine.
Non che sia da buttare, eh, badate bene. Però… insomma, ci siamo capiti.
Continuo a consigliarla, nonostante il finale un po' deludente, mentre attendiamo speranzosi la continuity.

mercoledì 20 aprile 2011

Cambiamenti



Mi sembrava giusto riprende in mano la situazione.
Con tutti questi bei progetti in ballo, anche il blog deve iniziare a fare la sua porca figura - almeno così credo io - quindi perché non rimetterlo a nuovo come si deve?

Blogspot è un buon modo di creare siti, intuitivo quanto basta per dare la possibilità anche alle scimmie di metter su qualcosa di decente. Eppure - eppure - c'è così poca scelta, da un punto di vista grafico, quindi di Templates, da obbligarti a fare una ricerca googleggiante per trovare qualcosa di "diverso".
Di appagante e al contempo utile.
Adatto.

Ma tutti i bei siti dedicati ai Templates spacciano delle grafiche in Css compatibili che, in realtà, c'entrano come una Scart in una presa Usb.
Nemmeno per sbaglio.
E dopo qualche ora di smadonnamenti, ho deciso di cestinare tutti i Xml scaricati, per tornare alle grafiche di default.
Il risultato non sarà perfetto, ma almeno so di avercela messa davvero tutta.
Ancora dieci minuti e avrei lanciato il Pro dalla finestra.

Quindi, godetevi la nuova impaginazione e.... ah!
Per tutti quelli che non hanno voglia o, più semplicemente, non hanno ancora capito come si commenta ( non credete, sono una grande maggioranza ) ho aggiunto un modo facile e veloce per dire la vostra senza perdere più di mezzo secondo.

Vedete qui sotto?
Proprio qui, sotto la voce commenti!
Potrete "svirgolettare" quello che più vi ispira, un po' a caso, un po' con logica.
Insomma, come vi gira.


GUIDA RAPIDA AL COMMENTO BY ROBBERTOPOLI:

AhAh!: Da sbellicarsi, Fantastico.
Yeah: Ci sta, Pienamente d'accordo.
Tzè: Sì e No, Non troppo convinto.
Umpf: Proprio no, Deludente
Sgrunt: Che. Cazzo. Dici. Stronza?

lunedì 18 aprile 2011

Misfits - Colore




Misfits


Aspettando la terza serie

Zagor - lo scrigno di manito





Ci ho pensato un po', e alla fine mi sono decisa.
Sto facendo pubblicità.
Non sono solita farlo, non su cose che, solitamente, ho "solo" colorato.
Però a questo giro due paroline le spreco volentieri, vista la fatica e l'impegno.

A Giugno 2011 uscirà un albo speciale, per i suoi cinquant'anni, di Zagor, edito da Sergio Bonelli. Autoconclusivo, e chiaramente a colori, si intitolerà " Lo Scrigno di Manito ", scritto da Moreno Burattini e disegnato da Gallieno Ferri.

Per maggiori informazioni: ©Sergio Bonelli Editore

domenica 17 aprile 2011

domenica 10 aprile 2011

Luna Lovegood

Luna Lovegood

Snapes Worst Memory - Spoilers!


Snapes Worst Memory - Harry Potter and the Order of the Phoenix



Ho da poco finito di leggere i - ben - sette libri di Harry Potter.
Non so perché, solitamente i libri Fantasy non sono il mio genere, eppure continuavano ad arrivarmi voci su quanto bella fosse questa storia. 
Quindi, mi sono detta, perché non iniziare con il primo?
Beh... me li sono mangiati tutti nel giro di tre mesi.
Una lettura veloce, semplice, che non si perde in inutili e moleste descrizioni.
Ma non propriamente adatta ai bambini, almeno non dal quarto libro in poi.
Qui la gente muore, e non risorge.
Peccato, perché per un paio - o forse più - personaggi mi è dispiaciuto.

Tutto molto bello, magico, un mondo creato dal nulla, etc etc.
Però - c'è sempre un però - cara dolce Rowling... dopo sette fottutissimi libri... potevi spendere due pagine in più per il finale?
La parola più azzeccata credo sia: inconcludente. 
E dopo sette libri un po' ti girano i coglioni, ammettiamolo.

Il cattivo - per chi non lo sapesse si chiama Voldemort - ha snocciolato minacce di morte a destra e a manca, per più di diciassette anni, uccidendo e assoldando, trucidando e torturando, per poi fare la figura del pirla. Perché, ammettiamolo, nelle ultime dieci pagine c'è un mutamento improvviso del personaggio. Da figo e potente, diventa l'idiota del secolo.
Senza contare che l'attesa di vedere il combattimento Harry Vs Voldemort è stata l'agonia di un'intera generazione, e la Signora Rowling lo sbriga in un colpo. 
Un colpo!
Come in Kill Bill, due cd di film, e a momenti muore perché si soffoca con una ciliegia.
Tranquilli, non è morto così, ma poco ci mancava.

Non vi riassumerò il combattimento, non che ci vorrebbe molto eh, ma vi introdurrò quelle che sono le ultime pagine. Perché sono dannatamente divertenti.

Siamo oramai alla fine dei giochi, la battaglia tra bene e male è agli sgoccioli, ci sono morti e sopravvissuti da ambo le parti. Harry - il nostro eroe occhialuto con la faccia da schiaffi - si fa avanti per andare dal super e tremendo cattivo in mezzo alle fratte, scoprendo che l'unico modo per ucciderlo è sacrificarsi a sua volta.
Insomma, Harry deve schiattare per ammazzare anche l'altro.
E fin qui, tutto normale.
Il problema dov'è?

- Il cattivo ha la superbacchettapiùpotentedelmondo, ma non funziona perché non è l'erede destinato ad usarla. ( Prima inculata per Voldemort )
- Il cattivo non può attaccare Harry, e ucciderlo, perché per tornare in vita ha fatto un casotto, e in un incantesimo di resurrezione ha usato il sangue di Harry che, per sfiga, era ancora pregno dell'incantesimo della madre che lo proteggeva - morta per salvarlo - ( seconda inculata per Voldemort )

Arrivati a questo punto capiamo che, per il cattivo, ci sono poche possibilità di uccidere Harry, considerando che niente di quello che può fare funzionerebbe. Quindi cosa pensa?
Di prendere tutti i suoi amichetti stronzi e di storpiarglieli uno ad uno.
Magari Harry non muore, però soffre come un carcerato sorpreso a novanta nelle docce.
E invece no, perché arriva l'inculata numero tre, ovvero il caro Harry si è sacrificato per salvare la vita agli amici, quindi il cattivo non può toccare nemmeno loro.

Quindi, arrivati qui che si fa?
Si gioca a freccette?
Una partitina a scopa?
Non può uccidere Harry, non può storpiare gli amici, quelli che fino ad ora gli avevano un po' messo i bastoni tra le ruote sono morti. I suoi fedeli - i Mangiamorte - capiscono l'antifona, e se ne vanno a funghi... Ergo, Voldemort non ha più un cazzo da fare. 
Si gira i pollici e aspetta di morire, frustrato e annoiato.
Si disegna una bella X sulla pancia, a modi Mulder, con una bomboletta spray rossa, e aspetta il momento tanto atteso. Si sposta anche leggermente a sinistra, per aiutare Harry ad ucciderlo con un colpo solo, ed evitarsi altre sofferenze.

Una pena.
Una pena durata sette libri.
Povero Tom Riddle, e io che tifavo un po' per lui.
Forse vi ho rovinato il finale del film- in uscita per Luglio 2011- ma, a conti fatti, se pensavate che vincesse il male in una storia come questa, vi merivate un po' di spoilers.
Ma eviterò di fare l'infamata ed elencarvi tutti i morti, defunti e trapassati dell'ultimo capitolo della saga.
Forse solo perché non riuscirei a finire entro domani mattina.