lunedì 18 maggio 2015

ROBYN HOOD #10



Written by Pat Shand
Artwork by Me
Colors by Slamet Mujiono
Letters by Jim Campbell
Edited by Pat Shand
[covers] Emilio Laiso | Tony Brescini | Richard Ortiz
[production & design] Christopher Cote | Joi Dariel
















mercoledì 13 maggio 2015

Vivi e Vegeta vi aspetta a Sarzana!




Vivi e Vegeta (se non sai cos'è clicca qui -> VeV)
e il suo meraviglioso cast, cioè noi, vi accoglierà a Sarzana
il 6 e il 7 giugno. Mare, sole, disegni, bordello, che volete di più?

Grazie a C4Comic potrete finalmente incontrarci dal vivo,
e vedere che siamo piuttosto vegeti nonostante le dicerie. 
Qui i dettagli dell'evento -> Evento

Francesco Savino, Stefano Simeone, e la sottoscritta vi aspetteremo 
per quattro chiacchere sul fumetto e una sessione di disegni!
Non mancate!



lunedì 11 maggio 2015

Nuovo Mondo Bizzarro - Verticalismi

[ENG]

Bizarre New World is the first comic I ever draw, my first work for the USA, my first opportunity. Bizarre New World is “the first time” in so many things that I am so grateful to be part of it. Because, most of all, Bizarre New World gave me the chance to be in touch with wonderful people.
I hope it’s clear: Bizarre New World, a series created by Skipper Martin, means a lot to me, and today I’m happy to say it’s complete.
I want to celebrate this moment saying officially thanks to Skipper and congratulating with everyone of the authors: Christopher Provencher, Wes Dzioba, Tom Orzechowski, Ed Dukeshire and so many others, guys that work with passion and resolution to make this possible.
“Utopia Calling” is a short story that belongs to Bizarre New World. Written by Michael Woods, drawn by me and coloured by Simon Cough in 2013.
Now Bizarre New World become italian like "Nuovo Mondo Bizzarro". You can read the story of "Utopia Calling", in Italian, on Verticalismi's platform!
http://bizarrenewworld.com/utopia.html (Original Site)
- http://www.verticalismi.it/utopia-calling-inizio/ (Verticalismi's platform)

[ITA] 
Bizarre New World è stato il primo fumetto che ho disegnato, il primo progetto estero a cui ho partecipato, la prima opportunità, il primo in tante cose e, soprattutto, il primo ad avermi dato la possibilità di conoscere persone meravigliose. 
Per me ha un significato molto particolare, e oggi possiamo dire che Bizarre New World, di Skipper Martin, è ufficialmente finito. 
I miei più vivi (e pubblici) complimenti a Skipper Martin, Christopher Provencher, Wes Dzioba, Tom Orzechowski, Ed Dukeshire e tutti gli Autori che hanno partecipato, per il loro lavoro e la loro costanza.
"Utopia Calling" è una storia breve appartenente al mondo di Bizarre New World, scritta da Michael Woods, disegnata da me e colorata da Simon Gough. – 2013
Ora Bizarre New World diventa italiano con il nome di "Nuovo Mondo Bizzarro". Potete leggere la storia di "Chiama da utopia", in italiano, sulla piattaforma di Verticalismi!


A little preview.
Here the complete story:

If you want participate to crowdfunding, click here: KickStarter
Se vuoi partecipare al crowdfunding, clicca qui: KickStarter

domenica 3 maggio 2015

Primo Maggio

Mi accorgo che nonostante gli anni passino e le esperienze si accumulino, le cose sono più o meno sempre le stesse. Sui network, in questi giorni, impazza un commento dietro l'altro su tutto quello che è accaduto il primo maggio qui a Milano, e gli strascichi che si leggono anche oggi dopo due giorni. Il grande evento che cambierà il mondo, la manifestazione di chi questo evento non lo condivide, la violenza, l'icona, il fiume di notizie che rimbalza da pagina a pagina.
Oggi la parola manifestazione trova un riscontro negativo, se vai in piazza sei uno dei centri sociali, se non ti aggreghi al pensiero collettivo sei solo uno che vuole andare contro corrente, se vai nella folla sei tra quelli violenti. Io non sono una da centri sociali, non sono una che va contro corrente e non sono certamente una violenta. Sono un'identità con un pensiero personale.
Manifestare è esprimere, le forme di violenza distolgono l'attenzione dal fulcro di quello che si voleva dire con questa manifestazione che, ripetiamolo, voleva essere pacifica. Che poi farla lo stesso giorno di un grande evento sia stata una scelta da suicidio, lo condivido, ma da farne una giustificazione a quel che è venuto dopo è un insulto.

Si parla solo della violenza e non del contenuto, si parla di quel ragazzo, e si insulta, si insulta tantissimo. L'ho visto anche io in televisione questo ragazzo, li vedo ogni giorno in metropolitana, e non mi ha scandalizzata. Cosa c'è di assurdo nel vedere l'ennesimo ventenne che va in manifestazione senza sapere minimamente perché ci sta andando? Fa parte anche lui di questa società, ma non significa che lui sia la società. 
L'idea di intervistare lui piuttosto che un altro non credo sia stato un colpo di fortuna, quelli che hanno un briciolo di contenuto li riconosci, e non parlo di una faccia brillantemente acuta, ma di un tipo di atteggiamento, di un vestiario, sono piuttosto riconoscibili quelli che la manifestazione la vivono e quelli che ci capitano per caso. Lui e il suo gruppo di amici ci sono inciampati perché si annoiavano quel pomeriggio, come noi ci annoiavamo dieci anni fa e andavamo a fare casino da qualche altra parte. 

Io, per dire, ho smontato la campana di una chiesa e l'ho fatta rotolare dalle scale. Sono una cogliona violenta? No, avevo 18 anni, ero stupida, e volevo fare branco. Oggi ne ho 29 e non smonterei mai nulla che non sia di mia proprietà.
Con questo voglio dire che lo giustifico? Certo che no, ma da qui a farne un'icona di manifestazione mi sembra fuori contesto. Parliamo di quelli che hanno spaccato la testa al ragazzo a Roma, parliamo di quelli che hanno massacrato di botte un poveraccio e ucciso il suo cane, parliamo di loro quando vogliamo parlare di violenza insensata portata dalla noia, parliamo di questo, non di un pìrla qualsiasi che non sa esprimersi se non con sette "cioè" e quattro "minchia" in una frase.

"E i genitori dov'erano?"
E i vostri dov'erano quando imbrattavate i muri? I genitori sono al lavoro, sono a casa, sono in ospedale, sono con altri due figli. Ci sono quelli che se ne fregano, ma capita anche la volta che sono persone normali, che fanno un lavoro normale e hanno cresciuto i proprio figli con gli stessi valori che hanno loro. Cos'è successo quindi? Niente, è la "stupìdera", è il branco, è società. Ma capisco che sia più facile additare dei genitori incompetenti, com'è più facile dire che quello che ha ucciso la moglie ha avuto un momento di follia, perché alla normalità non crede mai nessuno, fa troppa paura. Perché potrebbe capitare a tutti, anche a te.

Io a questo evento non andrò, non contribuirò a pagare nulla che ha un bell'involucro e zero contenuti, che si presenta come l'opportunità del millennio nelle parole, e poi nei fatti è tutta un'altra storia. 
Nonostante i supermercati, i partiti politici e persino il macellaio sotto casa si impegnino a volevi dare uno sconto molto vantaggioso per acquistare questi biglietti, non acquisterò nulla.
Con quei soldi comprerò un albero, uno qualsiasi, e lo pianterò davanti ad una roulotte che ho da quasi trent'anni e che affonda ogni anno di più.
Non salverò il mondo, ma sicuramente farò più di tanti altri attirati dalla beltà di un prodotto che, come sempre, nel marchio è il migliore, e poi leggi gli ingredienti e capisci che quel lungo elenco di additivi saranno la causa del tuo malessere.
Magari non oggi, ma tra vent'anni quel marchio lo pagherai per tutte le volte che lo avrai mangiato senza curarti del suo contenuto.